Premesse
La danza è dialogo sottile tra materiale ed immateriale, visibile ed invisibile. L'essenza della danza è dialogo poroso tra questi diversi reami d'esistenza in cui il danzatore si immerge con il proprio universo di fisicità e sensibilità. Desidero una danza che evidenzi nel danzatore l'originale modo di ESISTERE, DI ESSERE nel movimento, di lasciare tracce di sé, ovvero i suoi bioscritti.
Penso che la tecnica, ironicamente, sia un mezzo fondamentale per raggiungere libertà ed armonia del corpo in quanto disciplina che abitua il danzatore alla chiarezza d'intenzione. Credo nella ricchezza della diversità sopratutto a seguito di una formazione artistica eclettica, quindi propongo una sintesi personale di elementi provenienti dal Modern Jazz, dalla Danza Moderna (stile Horton, Cunningham e analisi del movimento di Laban), e dalla Danza Post-Moderna (Release ed Improvvisazione).
La mia sintesi jazz-contemporanea di basa su parametri culturali ed estetici della tradizione africana
che ha esercitato un'influenza importante sulla danza Post-moderna nell'America degli anni '60-'70.
Infatti un tratto distintivo di tradizione nera è l'improvvisazione e cioè il re-inventare una struttura in modo personale. Credo molto nel potenziale creativo di tali estremi: 1) struttura e 2) improvvisazione sulla struttura, atto che richiede rischio, ascolto e fiducia.
Un altro elemento fondamentale nella tradizione africana è il contatto tra il danzatore ed il mondo spirituale da cui attinge forza ed ispirazione per la performance. Ne deduco che la danza è un possibile canale di comunicazione tra differenti zone esistenziali, che il danzatore non è mai solo nell'atto performativo, ma vi è sempre supporto, ispirazione, intrusione da diverse dimensioni dell'essere. (Per ulteriore approfondimento sull'argomento rimando alla mia tesi di Master in coreografia "Dance, A Porous Dialogue", ovvero "La danza, un dialogo poroso", Olanda. 2008)
STRUTTURA
Serie di seminari mensili di 4 ore ciascuno che propongono ed elaborano le seguenti tematiche:
- Introduzione teorica (30 Min.)
Analisi del movimento Laban, analisi delle strutture spaziali, temporali, dinamiche.
- Pre-riscaldamento (45 Min.)
Rilassamento e attivazione di articolazioni e principali fasce muscolari attraveso Stretching e Pranayama, ovvero respirazione yogica utilizzata come strumento d'interazione corpo e mente. Il respiro conduce energia è il movimento primordiale di pieno e vuoto, è il punto di inizio del movimento cosciente, integrato.
- Riscaldamento tecnico (60 Min.)
Esercizi tecnici che promuovono:
- definizione del movimento (forma e contenuto)
- chiarezza nell'esecuzione
- proiezione del movimento, movimenti come bioscritti
- intensità , bioscritti emotivi
- Creazione coreografica: tra coreografia ed improvvisazione (1:30 Min.)
Creazione di materiale coreografico attraverso:
- Applicazione dell'analsisi del movimento Laban come forma che delinea contenuti emotivi.
- Utilizzo del concetto di improvvisazione strutturata, e di intrusione del necessario.
- Coreografia ed Improvvisazione come espressione di desideri individuali nella sacralità dell'istante
- Condivisione del lavoro con amici e curiosi (15 Min.)
Si consiglia di portare indumenti comodi, una coperta e una bottiglia d'acqua
LIVELLO E NUMERO DEI PARTECIPANTI:
Per esperti e non esperti
Massimo 25 persone
CONTATTI:
laura@dancebourhood.co.uk
Tel. +39.348 38 00 308
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